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"LE DONNE E L'IMPEGNO": CICLO DI EVENTI ALL'ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA FRANCOFORTE PER IL CENTENARIO DELLA GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA Dalla mostra fotografica "Donne del mondo" a "Donne contro la guerra", il primo Festival europeo del documentario a Francoforte, con la partecipazione di Simona Torretta, direttrice dell’organizzazione umanitaria "Ponte per la pace" e vittima di un rapimento a Baghdad, in Iraq, nel 2004, e della regista Barbara Cupisti, premiata con il David di Donatello per il miglior documentario. Sarà un vero e proprio ciclo di eventi dedicati a "Le donne e l’impegno", quello organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura di Francoforte sul Meno in collaborazione con l’Instituto Cervantes, l’Institut Français, il Deutsches Filmmuseum, la Galleria Carloni SpazioArte e la Stadtbücherei Frankfurt e con il patrocinio e il sostegno dal Frauen Referat Frankfurt, in occasione della Giornata Internazionale della Donna. La serie di manifestazioni è stata ideata in occasione della prima celebrazione della Giornata, il 28 febbraio del 1909 negli Stati Uniti, di cui questo anno ricorre il centenario. Con questa iniziativa vengono proposti al pubblico i molteplici volti che le donne hanno assunto e assumono tuttora nella storia e nel mondo: dalle similitudini e le differenze che le donne presentano nei differenti Paesi, alle storie tragiche di violenza e guerra che hanno segnato la loro esistenza. La prima tappa del viaggio nel mondo delle donne è la mostra fotografica di Marco Palombi, uno dei fotografi italiani più originali del momento, "Donne nel mondo", inaugurata giovedì 5 marzo, alle ore 19.00 presso l'ex Galleria Poller di Francoforte. Con i suoi scatti, il fotografo romano ha aperto una finestra sulla vita quotidiana delle donne nei differenti contesti sociali che caratterizzano ogni Paese. I reportage realizzati offrono al pubblico la possibilità di cogliere attimi e gesti che riempiono l'esistenza di ogni donna, ma al tempo stesso fanno percepire le peculiarità culturali di ognuna di esse. La selezione di fotografie in bianco e nero esposte a Francoforte racconta volti, destini, sogni e speranze, impressi nei volti delle donne che Palombi ha fotografato durante i suoi viaggi. La manifestazione di venerdì 6 marzo, alle ore 19.30, presso la Stadtbücherei Frankfurt Zentralbibliothek mit Musikbibliothek, ha visto la presentazione in italiano e in tedesco del libro-inchiesta "Amorosi assassini. Storia di violenze sulle donne" (Laterza, 2008), in cui sono raccolti i 300 casi di violenza registrati in Italia nel solo 2006. Il libro è stato presentato da Elena Doni e Maria Serena Palieri, due delle tredici giornaliste e scrittrici che hanno partecipato alla stesura del saggio, moderate da Paola Fabbri-Lipsch. Questa importante inchiesta è stata condotta per richiamare l'attenzione della società sulle vessazioni di ogni sorta che ancora oggi le donne vivono in un paese come l'Italia, dove solo la minima parte di chi subisce violenze denuncia l'accaduto, perché molto spesso il colpevole è una persona che si ama o che fa parte della famiglia. Le celebrazioni della Giornata della donna si concludono il 7 e l’8 marzo con il primo Festival Europeo del documentario "Donne contro la guerra", al Deutsches Filmmuseum (il programma con i diversi orari degli spettacoli è disponibile on line sui siti www.iicfrancoforte.esteri.it e www.deutsches-filmmuseum.de). I documentari italiani, entrambi in programma l’8 marzo, rispettivamente alle ore 18.00 e alle ore 20.30, sono "Madri" di Barbara Cupisti e "Angeli distratti" di Gianluca Arcopinto. David di Donatello per il miglior documentario, "Madri" è un viaggio commovente attraverso la vita di madri israeliane e palestinesi, raccontato dal punto di vista dei una osservatrice. Il ruolo giocato dai carnefici e dalle vittime si fonde all’ interno della storia, in cui la razza, il colore della pelle e la fede religiosa non hanno piú alcuna importanza. Solamente il dolore unisce le persone e offre una nuova base per una futura (si spera) riconciliazione tra i due popoli. Le vicende presentate sono quelle vissute dalle madri dei terroristi e delle vittime, storie di rabbia e dolore, in un paese dove il perdono non esiste. "Angeli distratti", che si avvale della sceneggiatura di Simona Torretta, è un docu-fiction ambientato a Fallujah nel settembre 2004: un collage di immagini di repertorio, interviste e scene registrate in successione. Immagini crude mostrano la storia di bambini orfani, famiglie distrutte e corpi deformati dalle armi chimiche in una città fantasma. Tra i massacri e i costanti bombardamenti che devastano il paese, un soldato americano incontra una donna irachena. Chi sono quindi gli angeli distratti?
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