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"LA DONNA E IL VELO TRA ORIENTE E OCCIDENTE" IN UNA CONFERENZA ALL'ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA DI VIENNA Chador, burqa o altro che sia, il velo sembra assurto a sipario, barriera, divisorio, lieve e granitico insieme, fra due civiltà: quella occidentale, caratterizzata dall’esibizione, dall’ostentazione e lo sfruttamento, anche visivo, del corpo, soprattutto femminile; e quella islamica, che impone, all’opposto, la sua copertura e occultamento. E tuttavia anche questo velo divisorio fra mondi e religioni, di fronte al vaglio della storia, si rivela leggero, si solleva presto su una scena più mossa e composita, in cui le civiltà, soprattutto quelle del Mediterraneo, mostrano non pochi tratti e radici comuni. Lunedì 9 marzo, alle ore 17.00, presso l’Istituto Italiano di Cultura di Vienna, si terrà una tavola rotonda sul tema "La donna e il velo tra Oriente e Occidente". L’evento è organizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Napoli Federico II e l’Università di Vienna e vi interverranno Rossana Valenti e Valeria Viparelli dell'Università Federico II, Giuseppe Gilberto Biondi dell'Università di Parma, Rüdiger Lohlker dell'Istituto per l’Orientalistica dell’Università di Vienna e Arnaldo Dante Marianacci, diretto dell'Istituto Italiano di Cultura. Seguirà, alla presenza dell’artista, l’inaugurazione della mostra/istallazione di Dario Lombardi "Hinsichtlich", una serie di immagini correlate che propone un percorso visivo e simbolico sull’idea del velo in relazione al corpo femminile, all’identità, allo spazio, al tempo, alla musica, così come è venuto configurandosi nella civiltà orientale ed occidentale. Alla manifestazione viennese farà seguito il 13 marzo all’Università Federico II di Napoli una serie di altre manifestazioni curate dalla Scuola Interuniversitaria Campana di Specializzazione all’Insegnamento e dal Dipartimento di Filologia Classica "F. Arnaldi" d’intesa con l’Istituto Italiano di Cultura di Vienna.
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