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GLI STATI GENERALI DELLA SOLIDARIETÀ E DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE HANNO PRESENTATO A ROMA IL DECALOGO PER SOLLECITARE L’ATTENZIONE DELLE FORZE POLITICHE ROMA - Gli Stati Generali della solidarietà e cooperazione internazionale hanno invitato i candidati Premier, in vista delle elezioni del 13 e 14 aprile, a partecipare ad una tavola rotonda, organizzata per ieri mattina, 10 Marzo, a Roma presso la Sala del Cenacolo di vicolo Valdina, per discutere sui temi della solidarietà e cooperazione internazionale. I lavori sono iniziati con l’intervento della Coordinatrice degli Stati Generali, Sara Ceci, che ha illustrato le "10 mosse irrinunciabili per un governo solidale", invitando tutte le forze politiche impegnate nella campagna elettorale ad intervenire trasversalmente per rendere più efficace l’azione di cooperazione e solidarietà del nostro Paese, in coerenza con gli obiettivi sanciti dalla Costituzione per la realizzazione della pace e della giustizia tra i popoli, confermati dallo Statuto delle Nazioni Unite. L’invito rivolto al Parlamento e al Governo, che saranno legittimati dalle prossime elezioni, è quello di non sperperare i risultati conseguiti negli ultimi anni e proseguire verso una seria riforma del settore. La società civile impegnata nella solidarietà internazionale ha apprezzato il recente impegno del Governo in tema di cooperazione: la nomina di un Vice Ministro degli Esteri con delega alla Cooperazione, il nuovo metodo di confronto con la società civile, il riconoscimento dell’urgenza di una riforma complessiva del sistema di cooperazione internazionale e dell’aumento degli stanziamenti delle risorse necessarie per la sua attuazione. Molte cose sono state fatte, ma il cammino da percorrere, indicato nel "Decalogo", è ancora lungo. Tra i dieci punti indicati nel documento è stata segnalata dalla Coordinatrice l’urgenza di procedere all’istituzione di un’Agenzia, responsabile dell’attuazione degli indirizzi della politica di cooperazione allo sviluppo, alla presentazione di un disegno di legge di riforma , ispirato all’unitarietà della politica di cooperazione, attraverso l’istituzione di un fondo unico in cui far confluire tutte le risorse di aiuto pubblico allo sviluppo, alla riduzione sensibile delle spese militari, liberando risorse da destinare alla spesa sociale, alla pace e alla cooperazione internazionale, all’elaborazione di un documento di programmazione pluriennale che indirizzi gli attori della cooperazione sanitaria italiana, per riaffermare il diritto alla salute come diritto universale in ogni parte del mondo. Presenti alla tavola rotonda numerosi delegati dei candidati premier, i quali hanno condiviso i punti fissati nel decalogo, sottolineando di aver già recepito nei loro programmi molti aspetti che riguardano la cooperazione internazionale. In chiusura, Patrizia Sentinelli, Vice Ministro degli Esteri con delega alla Cooperazione, ha ricordato che "il Governo Prodi ha presentato al Parlamento un disegno di legge, votato all’unanimità dai Ministri che, dopo il parere della Conferenza Stato Regioni, non è approdato al Senato per le lunghe discussioni sull’istituzione dell’Agenzia". La Sentinelli ha concluso dichiarando che appare necessario assicurare la coerenza tra le diverse politiche (economiche, commerciali, sociali e culturali) che producono effetti sui Paesi del Sud del mondo, attraverso la creazione di un tavolo interministeriale di coordinamento per armonizzare strategie e programmi. In tale prospettiva, il Vice Ministro ha promosso la creazione di una "consulta della partecipazione" che prevede incontri periodici tra rappresentanti istituzionali e società civile per delineare nuove politiche della cooperazione e solidarietà internazionale del nostro Paese.
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