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Notizie

Rassegna cinematografica sull'integrazione

A REGGIO EMILIA UNA RASSEGNA CINEMATOGRAFICA SUL TEMA DELL’INTEGRAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE CITTÀ MIGRANTE
REGGIO EMILIA - Fare luce sul tema dell’integrazione. Questo l’obiettivo dell’iniziativa a cura dell’associazione Città Migrante, che in collaborazione con il progetto Caffè Babele, organizza fino al 13 aprile un ciclo di proiezioni dal titolo "I diritti non hanno confini".
Un percorso che dalle rivolte anticoloniali algerine degli anni ’50 arriva alla perfezione scientifica delle strategie israeliane per annientare popolo e cultura palestinesi. Tecniche militari e di polizia ad alto rendimento, impianti culturali di massa per l’annichilimento psicologico del migrante, dispositivi legislativi che da Schengen fino alle Ordinanze comunali incentivano regimi di apartheid e di nuovo colonialismo.
Il calendario delle proiezioni si apre con il film "Ogni cosa è illuminata" di Liev Schreiber, in calendario il prossimo 24 febbraio, racconta di un giovane ebreo americano in cerca della donna che durante la Seconda guerra mondiale in un villaggio ucraino ha salvato la vita a suo nonno.
Domenica 9 marzo è la volta di "Private" di Saverio Costanzo, riflessione sulla guerra israelopalestinese vista da una famiglia palestinese che abita al confine tra un villaggio palestinese e un insediamento isrealiano. Nella casa, occupata dall’esercito israeliano, inizia una drammatica convivenza.
"Paradise Now" è il film di Hany Abu-Assad in programma il 30 marzo: due amici palestinesi sono reclutati come kamikaze e il giorno prima della missione decidono di stare per l’ultima volta in compagnia delle loro famiglie. Ma l’indomani qualcosa non va, i due si perdono di vista e devono fare i conti con la paura.
Ultimo appuntamento il 13 aprile con "La battaglia di Algeri" di Gillo Pontecorvo. Nell’ottobre 1957, mentre i paracadutisti del colonnello Mathieu rastrellano la Casbah, Ali La Pointe, uno dei capi della guerriglia algerina, rievoca il passato, l’organizzazione del Fronte di liberazione nazionale, gli attentati, gli scioperi, le delazioni.
Non è inutile la morte di La Pointe, tre anni dopo il popolo algerino scende in piazza proclamando la propria volontà di indipendenza.

inserito da hope il 22 Feb 2008

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